PAUL ÉLUARD: UN POETA SURREALISTA

di Francesco Cocorullo

Eugène Émile Paul Grindel nacque il 14 dicembre 1895 a Saint-Denis; sceglierà lo pseudonimo di Paul Éluard nel 1916, prendendo il cognome della nonna materna. È uno dei principali poeti surrealisti francesi: studiò dapprima a Saint-Denis e poi a Parigi dove la famiglia si trasferì nel 1908; in seguito ad un attacco violento di emottisi, fu ricoverato in un sanatorio in Svizzera dove rimase per circa un anno e mezzo. Proprio in quel sanatorio iniziò giovanissimo a scrivere poesie. 

Un ritratto di Paul Eluard e Nitsch

Ispirato da Whitman e Verlaine, pubblicò su varie riviste poetiche i primi versi; nel 1914 allo scoppio della guerra è destinato ai servizi ausiliari. Diventato fante di prima linea su sua esclusiva richiesta, nel 1917 si sentì nuovamente male e fu quindi definitivamente assegnato ai servizi ausiliari: nel frattempo, sposò una ragazza russa conosciuta in sanatorio, Gala, e nel 1918 divenne padre di Cécile. Sempre nel 1918 diede alle stampe la raccolta poetica Le Devoir et l’Inquiétude e i Poèmes pour la paix. Strinse amicizia con i rappresentanti del movimento dadaista e della contestazione artistica francese, che lo influenzarono profondamente. Nel 1923, colto da una crisi interiore, sparì senza lasciare tracce per otto lunghi mesi. Tutti a Parigi lo credevano morto ma Paul in realtà aveva intrapreso un lungo viaggio fino in Oceania per scappare dalle contraddizioni che lo affliggevano; dopo essere rientrato nella capitale francese nel 1924 si gettò a capofitto nella scrittura, aderendo al movimento surrealista.

 E nel 1926 pubblicò la celebre opera Capitale de la douleur. Tale opera fu tra le prime ad essere pubblicate dalla casa editrice transalpina più importante, Gallimard. Il poeta, fedele al surrealismo di Breton, se ne distanziò però nel 1938 quando dichiarò la sua fedeltà all’Unione Sovietica, mentre Breton aderì alla variante trotzkista, avendo conosciuto Trotzkij in persona.

Allo scoppio della guerra nel 1939 fu arruolato come tenente; nel 1946 pubblicò la sua opera principale, Poesie ininterrompue (Poesia ininterrotta). Eluard continuò a viaggiare fino al termine della sua vita, diffondendo sempre le proprie idee socialiste e surrealiste in ogni città che visitava. Morì a Parigi, a causa di un attacco di angina pectoris, il 18 novembre 1952 ed è sepolto nel celebre cimitero Père Lachaise. 

 

Paul Eluard e Gala

La poesia di Éluard è allo stesso tempo impegnata e commovente, raccontò l’amore, la libertà, il suo disprezzo per la guerra, egli infatti ebbe una vita sentimentale molto tormentata. La prima moglie, la russa Elena Ivanovna Diakonova, detta Gala, lo tradì svariate volte (rimanendo addirittura incinta di un altro uomo), fino alla definitiva rottura a causa di Salvador Dalì (del quale poi divenne consorte) che fece sprofondare Éluard in una grave depressione.

 

Poi sposò una delle muse di Picasso, che lui chiamava Nutsch, nel 1934, che poi morì nel 1951; infine, l’ultima moglie è stata Dominique, con la quale visse l’ultimo anno prima di spirare. 

 

Qualche poesia di Paul Éluard nella mia traduzione: 

 

La curva dei tuoi occhi 

La curva dei tuoi occhi gira intorno al mio cuore,

un cerchio di danza e di dolcezza,

aureola del tempo, culla notturna e sicura, 

e non so più tutto quello che ho vissuto

i tuoi occhi non mi hanno sempre veduto. 

Foglie del giorno e spuma di rugiada,

Fuscelli del vento, risa profumate, 

Ali che coprono il mondo di luce, 

Battelli caricati di cielo e mare, 

Cacciatori di rumori e sorgenti di colori,

Profumi schiusi da una covata d’aurore

Che giace sempre sulla paglia degli astri, 

come il giorno dipende dall’innocenza

il mondo intero dai tuoi occhi puri

e tutto il mio sangue scorre nei loro sguardi. 

***

 

La morte nella conversazione 

Chi ha il vostro viso?

La buona e la cattiva

La bella immaginabile 

Ginnastica all’infinito

Che sorpassa nei movimenti

I colori e i baci

I grandi gesti di notte 

***

La tua fede

Sono io qualcos’altro che la tua forza?

La tua forza nelle tue braccia,

La tua testa nelle tue braccia,

La tua forza nel decomposto cielo,

La tua triste testa, 

la tua testa che io porto.

Più con me non giocherai,

Perduta eroina, 

la mia forza si muove tra le braccia tue. 

*** 

La vita 

Sorriso ai visitatori

Che escono dal loro nascondiglio

Quando lei esce dorme

Ogni giorno più mattiniera

Ogni stagione più nuda

Più fresca

Per seguire i suoi sguardi

Si dondola

*** 

L’innamorata 

Lei è in piedi sulle mie palpebre

I suoi capelli sono nei miei, 

Lei ha la forma delle mie mani,

Lei ha il colore dei miei occhi,

Lei sprofonda nella mia ombra

Come una pietra sopra il cielo. 

Lei ha sempre gli occhi aperti

E non mi lascia dormire. 

I suoi sogni in piena luce

Fanno evaporare i soli,

mi fanno ridere, piangere e ridere

e parlare senza aver nulla da dire. 

***